RETE CLIL EXCELLENCE NEL PRIMO CICLO

Il progetto fa leva sulla capacità del bambino di appropriarsi spontaneamente dei modelli di pronuncia e intonazione, per attivare naturalmente un sistema di apprendimento orientato al plurilinguismo. Tale processo integra gli elementi della nuova lingua nel sistema della lingua madre, della lingua di scolarizzazione e di eventuali altre lingue in possesso dell’alunno. L’educazione plurilingue e interculturale è inoltre strumento base per l’educazione all’internazionalizzazione.

L’innalzamento del livello linguistico e interculturale è anche generativo di cittadinanza attiva e consapevole. L’alunno potrà passare progressivamente da un’interazione centrata sui propri bisogni a una comunicazione attenta all’interlocutore, sviluppando competenze relazionali adeguate a contesti diversi.

Il progetto è stato avviato nella scuola primaria dall’anno scolastico 2010, finalizzato allo sviluppo delle competenze linguistiche di lingua straniera (inglese) e alla veicolazione di materie disciplinari in lingua inglese (arte, scienze, geografia).

L’esperienza maturata all’interno delle sei scuole primarie, in un ciclo completo dalla prima alla quinta classe, ha imposto poi una diffusione della metodologia e una prosecuzione all’interno della scuola secondaria di primo grado.

Il progetto è centrato sulla progettazione, sperimentazione e documentazione di moduli Clil, strumento concreto di apprendimento per competenze, occasione di effettiva integrazione tra conoscenze linguistiche e contenuti di discipline non linguistiche. Tale metodologia crea occasioni di confronto culturale, esperienze di apprendimento motivante e sfidante, in cui i saperi diversi generano La CONOSCENZA, che è una, pur nelle sue diverse forme, sfaccettature, specificità .

Il progetto punta anche all’innovazione della didattica, attraverso il supporto delle nuove tecnologie e la proposta di uno stile di apprendimento, e prima ancora insegnamento, di tipo collaborativo. Il lavoro di progettazione comune tra docenti di lingua 2 e di discipline non linguistiche genera crescita professionale, creazione di comunità professionali dialoganti e interagenti, cooperative e stimolanti per gli adulti educatori e per ciò stesso anche per gli alunni.